Sassi di Matera | Città dei Sassi

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I Sassi di Matera

I Sassi di Matera ti permetteranno di rivivere un tempo ormai passato. Qui tutto è rimasto come era una volta…

Sassi di Matera

Matera si presenta al visitatore in due modi distinti, antico e moderno. Gli insediamenti preistorici neolitici, il nucleo urbano della Civita, i due Sassi, Sasso Barisano e Sasso Caveoso, il centro storico e la città nuova fanno di questo agglomerato urbano l’esempio di una perfetta unione tra elementi difficilmente integrabili tra loro. Tutto si fonde per formare un ambiente morbido e ricco di umanità. Queste ragioni, ma non solo, hanno portato a far diventare i Sassi di Matera patrimonio dell’umanità e a fare, quindi di Matera una città iscritta nelle liste dell’ UNESCO.

I Sassi

I Sassi di Matera costituiscono una città nella città da visitare con molta attenzione. Il consiglio è quello, ancor prima di entrare in città, di ammirarla nella sua interezza dal belvedere di Murgia Timone. Questo è uno squarcio che offre sensazioni forti. Emozioni che vanno al di là di qualsiasi possibile rigorosa descrizione. Sullo scenario mozzafiato, al centro, domina l’alto campanile del Duomo e, tutto intorno, in basso, l’antico nucleo urbano della Civita. A sinistra il Sasso Caveoso, con le sue caratteristiche case grotta e le chiese rupestri che, dolcemente si integrano con il circostante paesaggio Murgico, quasi formando, con esso, un naturale continuum.
A destra il Sasso Barisano con il Convento di Sant’Agostino che, a strapiombo sulla gravina, conclude visivamente e di netto la città antica.

Il presente

Matera è oggi una fervida cittadina di circa 60.000 abitanti, ricca di storia, cultura e tradizione. Chi viene per la prima volta in questa città non può rimanere insensibile al suo fascino discreto. Le vie del Centro Storico, Via Ridola, Via del Corso, Via delle Beccherie, Via San Biagio, Via Duomo e le sue piazzette, Piazzetta Pascoli, Piazza Sedile, Piazza san Francesco Piazza Vittorio Veneto, sono ricche di chiese antiche, locali caratteristici, negozi di artigianato locale.

In questa piccola realtà tutta da scoprire, fatta di arte e di mestieri di memoria antica e di prodotti tipici come il famoso Pane di Matera, i latticini, i salumi, i vini, la pasta fatta in casa, vengono offerti al visitatore scenari unici al mondo. Numerose le attività culturali ed i circoli che organizzano mostre ed eventi lungo tutto l’arco dell’anno; di grande pregio, inoltre, il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna della Basilicata, all’interno del Palazzo Lanfranchi; il Museo Nazionale Domenico Ridola che espone reperti archeologici del Paleolitico e Neolitico ritrovati nel territorio Materano, oltre agli interessante ritrovamenti risalenti alla prima Età dei Metalli.

L’economia

Matera, nata come realtà prevalentemente agricola si è trasformata in un’area industriale di notevole interesse. Accanto a settori più tradizionali come quello edile, metalmeccanico, si è fortemente imposto quello del mobile imbottito con aziende leader che portano divano in tutto il mondo. Non meno rilevante, l’agroalimentare, in particolare le produzioni biologiche; il terziario avanzato ed il turismo, in grande espansione, grazie anche la particolare morfologia del territorio lucano che presenta bellissime coste ancora incontaminata e parchi naturali.

Cosa vedere a Matera

Numerosi sono gli attrattori che offre i Matera e tutto il centro storico come le chiese del tardo barocco, numerose chiese rupestrimusei sia statali che privati.

I Sassi di Matera nascono come necessaria evoluzione di uno spazio urbano, quello della Civita; piccolo ed antichissimo nucleo arroccato su un impervio altura posta a ridosso del torrente gravina è, letteralmente, lambito del reso inaccessibile al dalle conche carsiche sulle quali si svilupperanno, in maniera differenziata, i Sassi Caveoso e Barisano.

La Civita per la sua conformazione è stata per molto tempo inespugnabile, soprattutto durante i vari periodi di assedio. Fu così che con le invasioni barbariche, seguita al crollo dell’impero romano, comincia ad assumere un ruolo strategico che contribuì al consolidamento della sua struttura urbanistica. Essa si trasforma infatti in un vero e proprio feudo, completamente protetto da cinte murarie di cui sono ancora oggi visibili i resti.

Lo sviluppo dei Sassi

All’epoca le due conche laterali alla Civita situati al di fuori della cinta muraria, si presentavano popolate da piccoli insediamenti sonarti, le cavità naturali della roccia si Prestavano ad essere utilizzate come ricoveri sicuri per proteggersi dalle invasioni dominazioni barbariche. Nasce così, a sud-est della Civita, a ridosso del versante della gravina che conduce a Montescaglioso, il Sasso Caveoso. Questa originale forma di insediamento trova nel medioevo la sua massima espressione con le comunità monastiche che contribuirono alla nascita dell’arte rupestre visibile nelle architetture negli elementi decorativi delle chiese. Più esteso del Sasso Barisano, il Caveoso è meno costruito e più caratterizzato da interventi di adattabilità.

IL Piano

La zona del centro storico che sovrasta i Sassi di Matera è detto Il Piano. Tra gli attrattori troviamo: la Chiesa San francesco da Paola, Chiesa di San Domenico, Chiesa di San Giovanni Battistala Chiesa del Purgatorio, la Chiesa di san Francesco d’Assisi, la Chiesa di Santa Lucia e Sant’ Agata , la Chiesa di Santa Chiara al Castello tramontano.

L’attrattore tra i più visitati è il Palombaro Lungo, antica testimonianza su come si potevano sfruttare le poche risorse del passato come l’ acqua in un posto piuttosto arido come la Murgia

Nel Sasso Caveoso

Nel Sasso Caveoso si trovano la Casa Grotta del Casalnuovo, la Casa Grotta di Vico Solitario, La casa Grotta del Vicinato Casa Cisterna, i complessi rupestri del Convicinio di Sant’antonio e di Santa Maria de Idris che include la chiesa di san giovanni in Monterrone , la chiesa rupestre di Santa Barbara e la chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve. Da non perdere la Chiesa di San Pietro Caveoso (nota anche come chiesa dei Santi Pietro e Paolo).

Nel Sasso Barisano

Nel Sasso Barisano troviamo invece un importante museo dedicato agli antichi mestieri come il Museo Laboratorio Della Civiltà Contadina. Tra le chiese rupestri più rilevanti troviamo la Chiesa di San Pietro Barisano con le catacombe, e Il complesso rupestre di Madonna delle Virtù e San Nicola Dei Greci.

Presente anche la Casa Cava, una cava di tufo che è stata trasformata in un auditorium. Qui si esibiscono numerosi artisti del panorama nazionale musicale e culturale

La Civita

Nella zona della Civita oltre alla Cattedrale di Matera e possibile visitare la Casa di Ortega dove si possono ammirare molte opere dell’artista iberico. Sempre nei dintorni del Duomo troviamo il Musma, importante museo privato di scultura, e Casa Noha dove potrete scoprire la storia di Matera attraverso le emozioni.

Nei dintorni

Da non perdere appena fuori città il Parco Scultura della Palomba, l’oasi wwf di San Giuliano ma soprattutto la Cripta del Peccato Originale. Quest’ultima é una chiesa rupestre tra le più importanti del sud Italia ricca di numerosi affreschi.

Come visitare i Sassi di Matera

Considerando che i Sassi di Matera si possono percorrere quasi esclusivamente tramite vicoli e scalette, è consigliabile usare scarpe e abbigliamento comodi. I Sassi di Matera sono due antichi rioni per cui non hanno costi di ingresso come la maggior parte delle chiese settecentesche.

Per quanto riguarda gli attrattori, essendo gestiti da cooperative e associazioni, necessitano di biglietti di ingresso.

L’unico modo di conoscere la storia in modo rapido e completo la storia di Matera e dei Sassi è con una visita guidata con guide autorizzate tramite i tour

La gastronomia

La presenza nella regione di prodotti tipici di pregio sta sviluppando un turismo di tipo enogastronomico. Espressione di questa realtà sono i tanti ristoranti, locali e trattorie. Questi propongono le ricette della tradizione; piatti semplici, fatti con i genuini prodotti della nostra terra, come si addiceva ad un popolo di contadini dediti prevalentemente alla coltura del grano, di cui le nostre colline sono ricche, dei legumi e delle olive. Girando per i negoziati della città potrete apprezzare tra i tanti prodotti tipici, il pane di Matera, le olive maiatiche che al forno, i pomodori secchi sott’olio, i pecorini, le manteche, i vini aglianici, il miele di acacia, la lucanica (Varrone – chiamiamo Lucanica una carne tritata, insaccata in un budello, perché i nostri soldati hanno appreso il modo di prepararla dai Lucani) e quant’altro sarete curiosi di degustare.

PRODOTTI SPONTANEI

È possibile, inoltre, apprezzare la bontà dei prodotti spontanei come i funghi cardoncelli e gli asparagi selvatici che crescono sulla Murgia, Dei porcini e del tartufo delle zone più montuose.

PRODOTTI TIPICI

Pane

Tra i prodotti tipici il pane È senza dubbio quello maggiormente conosciuto. Composto di farina di grano duro è famoso per il suo lungo periodo di conservazione. Infatti, i lieviti naturali e la spessa crosta esterna consentono al pane di mantenere all’ interno una soffice mollica anche dopo diversi giorni dalla cottura. La cottura viene effettuata in forni di pietra utilizzata esclusivamente le mie di quercia. La cottura a legna Donna il pane un profumo e una fragranza che lo rendono del tutto particolare. Nel passato la preparazione del pane veniva fatta in casa, la massaia alzandosi di buon ora impastava la massa per poi portarla dal fornaio per la cottura, non prima di averla marcata con il “timbro del pane“, un oggetto intagliato nel legno diverso per ogni famiglia, con il quale era possibile individuare il proprio pezzo di pane.

Pomodori secchi sott’olio

Nella tradizione lucana la produzione delle conserve, normalmente destinate al fabbisogno familiare, rappresenta un forte momento di aggregazione di tutta la famiglia, scandiva inoltre, lo scorrere delle stagioni. Nei mesi di luglio e agosto venivano preparate le conservi a base di pomodoro, tra questi pomodori secchi sott’olio. Raccolti nelle prime ore del mattino, i pomodori venivano distesi al sole dopo essere stati lavati e tagliati a metà per consentire una più rapida essiccazione. I pomodori secchi venivano poi conservati in olioextra vergine di oliva per poter essere gustati come contorno nei mesi invernali.

Peperoni cruschi

Introdotto in Europa intorno al XVII secolo, il peperone divenne subito un ortaggio comunemente utilizzato nella cucina lucana per la sua estrema duttilità, ben si accompagna, infatti, a qualsiasi tipo di piatto, ottimo da gustare con pasta, uova, patate ed altre verdure. Far diventare il peperone crusco (croccante) è un’arte.
Sono necessarie abilità e maestria in entrambe le fasi.
Nella fase di essiccazione al sole: i peperoni vengono legati ad un filo attraverso il picciolo tanto da formare una “setta” che viene appesa all’aria aperta;

cottura dei peperoni cruschi

Nella fase di cottura: i peperoni, vanno staccati dalla “serta“ e puliti con un canovaccio (mai lavati in acqua), senza romperli vanno privati del picciolo e dei semi prima di immergerli in olio bollente, rigorosamente di oliva; con la schiumarola vanno girati in modo da rendere la cottura uniforme, quindi tolti velocemente dall’olio e adagiati su un foglio di carta assorbente. Dopo qualche minuto il peperone diventa croccante e pronto per essere servito.

Formaggi

L’attività pastorale in Basilicata inizia già nell’età del ferro, come testimoniano i numerosi utensili. Per la lavorazione e la conservazione del latte usavanoquesti utensili ritrovati nelle aree di interesse archeologico. Una tradizione antica tramandata da generazione in generazione con una vasta gamma di prodotti caseari come il “caciocavallo”. Di particolare pregio è il caciocavallo podolico che prende il nome dalle vacche podoliche che pascolano libere sulle alture Lucane producendo un latte dalle elevate qualità organolettiche. Dopo soli tre mesi di stagionatura è pronto per essere gustato.
La Manteca è un prodotto caseario tipico a pasta filata che racchiude all’interno un cuore di burro, ottima da costare sui crostini di pane.
Il cacio ricotta ottenuto dalla miscelazione di latte caprino e ovino viene lavorato a mano e sottoposto ad una stagionatura naturale. Salato a secco, è ottimo da gustare grattugiato sulla pasta fresca condita con sugo di pomodoro.

Salumi

La salsiccia lucana “Lucanica“ veniva già utilizzata dalle truppe romane per la facilità di trasporto e conservazione del prodotto. È per questa ragione che la Lucanica rappresentava un bene prezioso, tanto da poter essere sostituita ai sesterzi romani per il pagamento del dazio. Dalle parti meno nobili del maiale, tagliate a punta di coltello, si ricava poi il “pezzente“.  questa era una salsiccia molto saporita perché composta dalle carni che provengono dalle interiora del maiale. Il pezzente può essere utilizzato anche per insaporire il ragù.

Vini

La tradizione vitivinicola lucana affonda le sue radici nelle necropoli enotrie risalenti al VII secolo a.C. le quali contenevano raffinati vasi di bronzo per la conservazione del vino. Una lunga tradizione che porta a concepire alcune delle strutture dei Sassi di Matera come cantine. Ne sono dimostrazione i palmenti per la pigiatura del vino e le varie cisterne per la conservazione poste su vari livelli. Quelli inferiori, infatti, consentivano una migliore temperatura per l’affinamento del vino. La produzione di vino era talmente elevata. Nel quattrocento la città ottenne il privilegio di non consentire la vendita di vini diversi da quelli prodotti in loco. Nel 1971 si ha il riconoscimento di una DOC, quella dell’Aglianico, già prodotto durante la dominazione longobarda, da cui prende il nome. Si caratterizza per il colore rosso rubino con intensi profumi di fruttato, dal carattere robusto ha una gradazione alcolica tra i 12° e 14°.
È ideale da gustare sugli arrosti di carne e sui formaggi stagionati.

Olio di oliva

La coltura dell’olivo in Basilicata risale già al VI secolo a.C. come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nel metapontino. L’olivicoltura è certamente uno dei comparti agricoli più attivi, con una produzione di oli. La qualità  dell’olio è caratterizzati da una bassa acidità e da una piacevole sapore fruttato. Ingrediente essenziale di ogni ricetta tipica lucana, è molto buono da gustare sulle fette di pane materano raffermo arrostito sul fuoco. Tra le diverse varietà di olive, quella maiatica è di particolare pregio anche per il processo di lavorazione con cottura al forno. Ottima da gustare per accompagnare formaggi e salumi .

Cosa visitare nei Sassi di Matera e in Citta

La Città dei Sassi, offre numerosi attrattori da poter visitare. scoprili cosa sono e come poterli raggiungere

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