Il Castello Tramontano

I lavori di costruzione di questo castello medievale iniziarono nel 1501 su volere del conte Giovanni Carlo Tramontano, banchiere e maestro della Zecca Napoletana, nominato governatore di Matera dal re Federico III D’Aragona; l’opera è rimasta incompiuta a causa della prematura morte del Conte, ucciso nel 1514 dal popolo metteranno, stanco delle sue esose richieste e delle sue tirannie. Si narra che il Conte fu assassinato per vendicare il disonore subito dalla bella popolana Brunetta, di cui era invaghito, costretta dalle sue minacce a rinunciare al matrimonio con Angelo, giovane agricoltore materano. A causa della sua arroganza il Conte non era benvisto neanche dalla aristocrazia materana, per cui quando il vecchio Eustachio, padre di Brunetta, ed Angelo, chiesero loro sostegno per uccidere il tiranno signorotto, questi non esitarono e liberarono così la città dei suoi soprusi.
Furono realizzate solo tre delle probabili cinque torri cilindriche previste, a formare con le cortine di collegamento e con tutta una serie di feritoie e cannoniere, un complesso fortilizio egregiamente ideato e quasi inaccessibile. Il torrione centrale che doveva accogliere la residenza del Conte, risulta accessibile esclusivamente dalle due cortine laterali, per mezzo di attraversamenti angusti e di dimensioni ridottissime, la presenza di due soli armigeri avrebbe così facilmente garantito la sicurezza del torrione centrale e quindi dei suoi abitanti. Pregevole esempio di architettura militare dell’epoca, l’intero complesso sarebbe dovuto essere circoscritto da un largo fossato, superabile esclusivamente a mezzo di un ponte levatoio il cui alloggiamento è facilmente visibile guardando da nord-est, in corrispondenza dell’apertura posta a sinistra del torrione centrale. Simile nella sua struttura architettonica al castello dell’Ovo di Napoli, il fortilizio non fu mai abitato.
SITO FAI

Orari

 

Il castello può essere visitato solo esternamente ad eccezione delle giornate FAI