I nostri 5 motivi per visitare Matera

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I nostri 5 motivi per visitare Matera

sassi di matera

sassi di matera

In questo breve articolo andremo a vedere molto velocemente quali sono secondo noi i 5 motivi per cui è importante visitare Matera.

Il primo motivo è sicuramente perchè è la capitale della cultura 2019. Dopo una lunga selezione durata circa 4 anni Matera è di fatto la prima città del sud Italia a diventare la capitale della cultura. Battuta anche la bellissima Lecce, Matera, proprio come un bruco diventa farfalla, passa da essere ricordata come la "vergogna d'Italia" (per le sue vicissitudini storiche riguardanti i sassi) a Capitale europea della cultura per il 2019. Un traguardo guadagnato con impegno e sudore ma che rende assolutamente onore a questa città patrimonio dell'UNESCO.
Il secondo motivo è la presenza dell'architettura in negativo. Di cosa si tratta nello specifico? La roccia del promontorio dove i sassi si sono sviluppati è fatta di calcarenite, una roccia sedimentaria di origine prettamente marina (è molto frequente infatti trovare nelle abitazioni o all'interno di grotte delle conchiglie o resti di molluschi incastonati) detta anche più comunemente tufo. Essendo una roccia molto malleabile e morbida ha permesso la creazione di grotte naturali o in alcuni casi l'uomo "toglieva" (ecco l'origine dell'architettura in negativo) pezzi di tufo per creare abitazioni, cave, magazzini, stalle, chiese. Proprio per questo Matera è meta di interesse per molti turisti e non solo, ma anche di molti studenti e appassionati di architettura.
Il terzo motivo, ovviamente non poteva mancare, sono i famosissimi sassi. Spesso capita, a chi non conosce ancora Matera, di associare erroneamente il termine sasso a un masso o simile. Non biasimabile per carità, ma dopo aver apprezzato il panorama mozzafiato dei sassi di Matera, ci sentiremo forse un po sciocchi perchè fino ad allora non lo avremmo saputo. Ma cosa sono i sassi? Non sono altro che delle abitazioni o luoghi adibiti a diversi usi come anche chiese, scavate in tempi lontani nella roccia calcarenitica. Si distinguono in due quartieri il barisano e caveoso dove si possono notare queste opere. Case scavate una sull'altra perfettamente stabili nel tempo che ospitavano quelle che allora erano le famiglie e la popolazione materana. Polo culturale, sociale ed economico ma le condizioni di vita e igieniche erano estremamente precarie tanto da rendere necessario uno sfollamento dei per creare l'attuale zona moderna, in posizione più elevata. I sassi hanno ricevuto negli anni interventi di riqualificazione e ad oggi sono meta turistica per l'importante valore storico. Molte sono le case grotta che rappresentano in modo dettagliato e perfetto quella che era la vita, gli utensili, le abitudini del tempo. Il paesaggio che possiamo osservare e quello di un presepe vivente a cielo aperto sopratutto di sera o all'imbrunire.
Il quarto motivo e non poteva assolutamente mancare è il famoso pane di Matera. Fonte di aspre battaglie culinarie con il vicino pane di Altamura, il pane di Matera in realtà è diverso sia nella forma che nella procedura di preparazione e di ingredienti. Con il suo sistema di lavorazione, ha una lunghissima tradizione risalente al Regno di Napoli ed anche oltre, come confermato da numerose ed autorevoli fonti storiche. È da sempre alimento tipico del territorio materano, tradizionale zona di coltivazione di cereali, come risulta anche da diverse testimonianze artistiche e letterarie che attestano l'importanza ed il culto del pane nella vita e nell'economia di tutto il territorio. Particolarmente suggestivo il rito dei tre tagli impressi con il coltello all'impasto, che rappresentavano la Santissima Trinità; gesto di profonda devozione con cui le famiglie ringraziavano Dio per la possibilità di usufruire di questo bene primario. Alcune caratteristiche uniche sono: la sua forma a cornetto alto o basso, le pagnotte da mezzo/un chilo/due, lo spessore della crosta di almeno 3mm, mollica giallo paglierino con alveoli (buchi), umidità non superiore al 33%. Il prodotto si ottiene mediante l'antico processo di produzione che prevede l'utilizzo di lievito madre, semola di grano duro, sale e acqua. La semola sopratutto è di grande importanza perchè spesso vengono usate vecchie varietà che ne contraddistinguono l'unicità. Non si può andare via da Matera senza aver fatto scorta di pane, averlo assaggiato semplice o nella rituale e classica "cialledda fredda".
Ultimo motivo ma non per ordine di importanza è la famosissima e folkloristica festa della madonna della Bruna o "della Bruna". Andiamo con ordine e citiamo giusto le tre leggende che la circondano.
Una di queste narra di una ragazza sconosciuta, apparsa ad un lavoratore della terra al rientro verso la città di Matera. La fanciulla chiese al buon uomo un passaggio sul suo carro e questi, dopo averla accompagnata fino alle porte della città, nei pressi della chiesetta di Piccianello, la vide trasformarsi in statua. La Vergine salutò quindi l’incredulo contadino sussurrandogli queste parole: “E’ così, su un carro addobbato, voglio entrare ogni anno nella mia città”.
Una seconda leggenda sul perchè della distruzione del Carro trionfale, narra invece di un probabile assalto dei saraceni. I materani, per scongiurare il pericolo che le icone della loro profonda devozione e venerazione cadessero nelle mani degli aggressori, distrussero loro per primi il carro, evitandone il saccheggio.
La terza leggenda racconta invece che il Conte Tramontano, signore di Matera, abbia promesso alla cittadinanza di Matera tutto il necessario per lo svolgimento della Festa in onore della Santa patrona, persino un carro nuovo ogni anno. I materani per mettere alla prova il mal sopportato tiranno, assaltarono il Carro trionfale costringendo il Conte a mantenere la promessa fatta.
La festa si svolge il 2 luglio, ci sono processioni di pastori, fuochi d'artificio e per l'occasione molto tempo prima viene costruito un carro di cartapesta sempre con raffigurazioni diverse incentrato sulla madonna, trainato da buoi con a difesa dei cavalieri vestiti con gli abiti di un tempo. La caratteristica unica della festa è che raggiunto un certo luogo (piazza V.Veneto) il carro viene letteralmente assaltato da uomini e donne che nell'intento di accaparrarsi un pezzo del carro lo strappano letteralmente. Di frequente ci sono incidenti anche piuttosto gravi perchè la calca e la concentrazione di gente è altissima. Questo evento viene mandato in onda sui canali nazionali proprio perchè il famoso "strazzo del carro", così viene chiamato l'assalto, ma la festa in se ha attirato i più curiosi.

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