CASA MUSEO – La Casa di Ortega

Via S. Nicola del Sole, 75100 Matera MT, Italia (0)
Da / per persona 5
  • Ticket
  • Attrattori
  • Bambini Gratis


Descrizione

Il progetto della Casa Ortega intende testimoniare la presenza a Matera del grande artista spagnolo Josè Ortega. Esso vuole, infatti, favorire la riscoperta della tradizione artigiana.

La Casa di Ortega era, un tempo, fortilizio longobardo posto in una posizione dominante e di grande suggestione ambientale. Oggi ospita venti bassorilievi policromi che il pittore iberico realizzò nel 1975 nella Città dei Sassi, utilizzando la tecnica artigianale locale più popolare e più emblematica: la cartapesta.
Gli ambienti della Casa di Ortega sono impreziositi dalle ceramiche di Giuseppe Mitarotonda e da produzioni artigianali capaci di esprimere il reciproco arricchimento tra arte e antichi mestieri.

Il progetto della Casa di Ortega è stato realizzato dalla Fondazione Zètema di Matera. Esso è stato ideato con il duplice intento di documentare la presenza a Matera del grande artista spoagnolo Josè Ortega e di favorire, inoltre, la riscoperta e la valorizzazione della tradizione artigiana locale.

Le aree espositive ospitano le opere realizzate da Ortega negli anni 70, durante il suo soggiorno a Matera. Le opere furono da lui affidate agli amici del Circolo La Scaletta. Si tratta di venti bassorilievi policromi che compongono le due serie narrative “Passarono” e “Morte e nascita degli innocenti”. Ortega eseguì questi pannelli in collaborazione con i maestri artigiani materani. Utilizzò in modo innovativo l’antica tecnica della cartapesta. Sono, dunque, queste produzioni pittoriche a costituire il filo conduttore del progetto che vuole mettere in evidenza, tra l’altro, l’importanza del legame tra arte nobile e antichi mestieri.

Per rimarcare tale fecondo rapporto gli ambienti sono suddivisi secondo un’ideale destinazione d’uso domestica:

  • sala da pranzo,
  • camera da letto,
  • soggiorno,
  • cucina

Sono, inoltre, impreziositi da arredi e decorazioni realizzati da artigiani locali. Tali pregevoli manufatti, quindi, incorniciano le opere del maestro spagnolo. Esse creano, di conseguenza, un dialogo che si impone agli occhi del visitatore per l’armonica naturalezza con cui le parti interagiscono. In questa prospettiva, dunque, svolgono un ruolo di primo piano le produzioni ceramoplastiche dell’artigiano materano Giuseppe Mitarotonda che è stato uno stretto collaboratore di Josè Ortega.

La Casa di Ortega è situata nel Sasso Barisano in via San Nicola del Sole. Proprio questa via è asse viario che segue il perimetro delle antiche mura della città.

Il palazzo, risalente al XVII secolo, fu costruito su un antico fortilizio longobardo in una posizione dominante e di grande suggestione ambientale. Nel tardo Seicento l’intero edificio ha subìto un’opera di rimodulazione, con l’ampliamento degli ambienti posti ad est e la costruzione del portale d’ingresso e della balconata impreziosita da colonnine lavorate.

L’immobile, a seguito delle leggi di risanamento dei Sassi, fu svuotato dei suoi originari abitanti ed è stato per oltre trent’anni disabitato e non utilizzato. Conseguentemente, negli anni 70 venne in parte acquistato dall’artista spagnolo Josè Ortega. Dopo la sua morte, quindi, i suoi eredi hanno autorizzato la donazione del palazzo alla Fondazione Zétema con il vincolo di destinazione museale. Ora, grazie al progetto di recupero, è stato restituito ad una qualificata funzione culturale e, dunque,  salvato dal degrado e dall’abbandono.

Per realizzare i cicli “Passarono” e “Morte e nascita degli innocenti” Ortega sperimenta la possibilità di dare “tridimensionalità” alla sua pittura attraverso l’uso della cartapesta. Insieme ai maestri cartapestai materani l’artista crea bassorilievi in terracotta da cui realizza calchi in gesso nei quali viene plasmato l’impasto cartaceo. Le opere così modellate sono fissate su un’impalcatura di legno e, infine, dipinte. I colori sono fondamentali protagonisti dell’arte di Ortega, colori vivi, resi con pennellate nette, che conferiscono a un materiale tradizionale, povero e riciclabile, un’aura di sacralità.

Le scelte cromatiche assumono un fondamentale valore semantico. Possiamo notare, infatti:

  •    il bianco e il giallo, colori della vita e della fioritura primaverile;
  •    il rosso della passione e della tragedia, della bandiera e del sangue;
  •    il nero delle forze della morte e delle divise militari;
  •    il viola del martirio; il blu del pugno e della rivolta.

L’artista traduce in uno stile unico e inconfondibile gli insegnamenti di altri illustri predecessori: per citarne alcune, ad esempio, le atmosfere cupe di El Greco, alcuni temi di Goya, le deformazioni anatomiche di Picasso, le masse di colore e le linee di Mirò. I bassorilievi raccontano i conflitti, il male e la dittatura che, in ogni Paese e in ogni epoca, schiacciano l’uomo. Il riscatto dell’uomo avviene grazie alla passione e alla lotta in una successione non interrotta di cicli di morte e nascita.

Da Ottobre a Marzo

dal martedì al venerdì, solo su prenotazione nei seguenti orari:

  • 11.30
  • 12.30

chiamando al num. +39  3669357768
sabato e domenica:

  • 10.00 – 14. 00 (ingresso in biglietteria entro le ore 13.30)

Giorno di chiusura settimanale: lunedì (eccetto festivi)

Da Aprile a Giugno

Il sabato e la domenica, dalle ore 15.00 alle 19.00
Dal martedì al venerdì apertura su prenotazione per gruppi superiori alle 5 persone chiamando il numero +39 3669357768

La Casa di Ortega è chiusa il 25 dicembre, il 1° gennaio e il 2 luglio.

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Festività di Pasqua 2018

sabato 31 marzo 2018: dalle 10.00 alle 18.00

domenica 1 aprile 2018: dalle 10.00 alle 18.00

lunedì 2  aprile 2018: dalle 10.00 alle 14.00

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La Casa di Ortega
è in via San Nicola del Sole (Sasso Barisano)

Recarsi in  Piazza Sedile o da Via delle Beccherie, quindi, raggiungere Piazza Duomo.
Dopo aver imboccato la gradinata sottostante l’affaccio sul Sasso Barisano, proseguire diritti su Via Gradoni Duomo. Alla fine della discesa, dunque,quando la strada si biforca, girare verso la destra (Via S. Nicola del Sole) in direzione della Torre Metellana.

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  • intero: € 5,00
  • ridotto:  € 3,50 (bambini e ragazzi dai 7 ai 25 anni)
  • gratuito: bambini sino ai 6 anni.

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I possessori del biglietto del MUSMA hanno diritto all’ingresso ridotto a Casa Ortega entro la data stabilita al momento dell’acquisto.

testo tratto dal sito web del gestore

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